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Pensioni, l’aliquota del 2,44% spetta anche al personale dei vigili del fuoco.

Il 2021 ha visto concludersi la lunga questione relativa all’applicazione del coefficiente di rendimento delle quote retributive per il personale militare e figure equiparate che al 31.12.1995 vantava contributiva inferiore a 18 anni un’anzianità.

La giurisprudenza contabile ha sancito il principio secondo cui l’articolo 54 del DPR 1092/1973 deve essere inteso nel senso di riconoscere un coefficiente di rendimento del 2,44% per ogni anno di anzianità utile al 31.12.1995(a prescindere dalla circostanza che l’assicurato possieda o meno 15 anni di anzianità al 31.12.1995).

Il personale del VVFF

Il personale appartenente ai vigili del fuoco, per effetto dell’equiparazione offerta dall’articolo 61, co. 3 del DPR 1092/1973 al personale militare, giova del predetto aumento del coefficiente di rendimento, prevedendo un coefficiente del 2,44% per ogni anno di anzianità utile al 31.12.1995.

L’aumento dovrebbe riguardare le categorie degli appartenenti al settore operativo con profilo professionale di vigile del fuoco, capo squadra e capo reparto (area B) e al settore aeronavigante con profilo professionale di pilota di elicottero brevettato, specialista brevettato, pilota e tecnico di elicottero (Area B).

Nei confronti del restante personale del CNVF non cambia nulla. In particolare nei loro confronti per i primi 15 anni di servizio effettivo si applica l’aliquota del 35%, aumentata di 1,80% ogni ulteriore anno di servizio utile fino all’anzianità di 17 anni, 11 mesi e 29 giorni al 31.12.1995.

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